Alessandrini, fede rossoblu per il giovane portiere adriatico

loSi giocherà domenica 29 gennaio alle ore 15.00 Stadio “Magi” di Gabicce Mare, lo scontro diretto tra Gabicce Gradara e Villa Musone, gara, che assieme agli altri match del Campionato Promozione girone A, è stata posticipata di una settimana. I maceratesi sono alla ricerca di punti, quattro vittorie, cinque pareggi e sette sconfitte, l’ultimo hurrà risale alla decima giornata contro il Belvedere. Gli adriatici vogliono proseguire il filone positivo con cui hanno aperto questo 2017, dodici punti raccolti in trasferta e sette in casa, cinque i sorrisi conquistano sino a qui, quattro gli incontri terminati con il segno X e ben sette le sconfitte. Rossoblu che ritrovano il cecchino Alessandro Rossi e bomber Muratori in panchina, ma dovranno fare a meno del metronomo Tebaldi, che osserverà il turno di squalifica, e degli infortunati Facondini, Grieco e la saracinesca Palazzi. Tra i pali dunque ballotaggio tra Broccoli e Lorenzo Alessandrini, il giovane portiere classe ’99 ha ben figurato nel suo debutto da titolare contro il Vigor Castelfidardo. Originario di Colombarone, dall’età di sei anni, calcia il cuoio bianco e nero sempre tra le fila del Gabicce Gradara, Lorenzo ha esordito la scorsa stagione in prima squadra contro il S. Orso, per poi ricavarsi qualche minuto quest’anno nella sfida di Coppa contro l’FC Senigallia. “Il ruolo del portiere ti investe di responsabilità, – sottolinea Alessandrini- e giocare in prima squadra genera emozioni, ma specie, all’inizio anche tensione, la paura di sbagliare c’è, poi, con i minuti che trascorrono si acquisisce fiducia e sicurezza. Il calcio mi ha sempre divertito, mi trovo molto a mio agio qui a Gabicce e devo dire che questa passione me l’ha trasmessa mio fratello Nicholas”. Il giocatore a cui si ispira è Gianluigi Donnarumma, la fede è juventina, Lorenzo quando non è occupato con gli studi all’Istituto Alberghiero di Riccione, ama uscire con gli amici o andare in moto specie quella da cross. Nel cassetto dei sogni, diventare un bravo chef per poter poi fare esperienza anche all’estero e magari aprire, in futuro, un’attività propria a Londra, Parigi o in Australia, poi ovviamente crescere calcisticamente, per poter un giorno indossare la maglia di qualche prestigioso club.

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