Barattini: “All’andata troppi infortuni, speriamo meglio nel girone di ritorno”

IMG_9567Capitolo girone di andata per l’ASD Gabicce Gradara, 24 punti conquistati, sesto posto in classifica con sette vittorie all’attivo, tre pareggi e cinque insuccessi per i rivieraschi, un buon bottino per Fabbri & Company che, tra le prima giornate, l’ottava e l’undicesima giornata, hanno anche assaporato i primi gradini del podio. Un libro ancora da completare, questa avventura nel campionato di promozione girone A, in cui alcune pagine sono mancate, le parole del tecnico rossoblù Roberto Barattini in merito a questa prima parte di stagione.

Mister Barattini lei è arrivato a luglio nell’ASD Gabicce Gradara, che ambiente ha trovato e che campionato ha avuto modo di vivere sino ad oggi?

“Mi sto trovando molto bene, rapporto con società, Presidente, collaboratori, direttore sportivo, giocatori è ottimo, tutte persone disponibili, il dialogo e il confronto sono alla base. Splendida poi la tifoseria, che sempre presente, è vicina a noi anche nei momenti negativi, incitandoci sempre. Sto vedendo un campionato di livello medio alto, non ci sono squadre “ammazza campionato”, non vedo supremazie nette, come non ho rilevato “squadre materasso”. Non sono tanti i punti dai play off ma nemmeno dai play out, credo che in questa seconda parte, con i rinforzi di mercato, ogni squadra potrà recitare un ruolo importante”.

Quali sono le compagini che l’hanno maggiormente impressionata?

“Direi come espressione di gioco il Portorecanati, per le individualità di spicco, l’organizzazione, le soluzioni veloci in verticale, il Sassoferrato Genga”.

Spostiamo la lente di ingrandimento tra le mure domestiche, soddisfatto dell’andamento del Gabicce Gradara?

“Ci siamo posti come obbiettivo in primis, la salvezza, per questo sono soddisfatto di ciò che abbiamo raccolto, sicuramente c’è sempre da migliorare e si poteva fare meglio in alcuni frangenti, ma non abbiamo mai avuto la formazione ideale titolare a disposizione. La spina nel fianco sono stati gli infortuni, nonostante le cinque sostituzioni disponibili, non ho mai avuto l’intera rosa a disposizione e questo ha influito, sicuramente qualche punto in più avremo potuto farlo nostro. Di conseguenza, ad oggi, alcuni giocatori, sono impiegati in ruoli non propri, ciò non è un alibi, ma sta cominciando a pesare. Devo dire nota positiva i giovani, che ci hanno spesso messo una pezza, laddove avevamo necessità, dimostrandosi disponibili e validi, speriamo di avere più fortuna in questa seconda parte, tornando tutti a pieno regime”.

In cosa si può fare di più e in quali sfide il Gabicce Gradara ha espresso il gioco migliore?IMG_0184

“E’ una squadra che ha tanti margini di miglioramento, non siamo un team veloce ma tecnico, un buon mix di senior e giovani. Ho proposto un 4-2-3-1 che ritengo sia il modulo che porteremo avanti, più adatto a noi, e i ragazzi hanno reagito bene. Penso che dobbiamo necessariamente fare passi avanti dal punto di vista psicologico, dobbiamo crederci maggiormente, questo da parte di tutti i reparti. Abbiamo ottime trance di gioco intervallati da episodi di ingenuità che ci hanno punito, poi certamente evitare i cartellini rossi specie a fine gara, che hanno condizionato alcuni finali. Sicuramente ci siamo espressi bene come sappiamo fare nelle sfide contro Filottrano, Villa Musone e Olimpia Marzocca”.

Un Gabicce Gradara “Rossi dipendente”?

“Alessandro ha segnato sette gol e lo trovo in ottima forma, abbiamo un reparto di attacco a mio avviso molto buono, ora anche Santucci ha chiuso il gap e possiamo fare molto di più là davanti, dobbiamo crederci perchè mi aspetto un girone di ritorno molto tosto”.

Si riparte con una big del campionato il Portorecanati domenica, infermeria ancora piena?

“Intanto dobbiamo inevitabilmente fare a meno di Arduini, Costa e Palazzi, squalificati, a ciò si somma la possibilità che Grassi non ci sarà, da capire l’entità del suo problema al ginocchio, speriamo poi di recuperare Sabattini. Non ripartiamo nella maniera che avrei sperato, faremo di necessità virtù, in attesa, ci auguriamo presto, di tornare tutti a disposizione”.

Veronica Lisotti

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